Translate

martedì 21 agosto 2012

Orgoglio e Pregiudizio 2005

Nell'Inghilterra di fine settecento un giovane aristocratico, Charles Bingley, affitta la tenuta vicina a quella della famiglia Bennet, a cui non mancano delle figlie da maritare (come troppo spesso fa notare la signora Bennet). Una sera, durante un ballo, Bingley fa il suo ingresso nella sala, accompagnato dall'altezzosa, irritante sorella e dal bello quanto ombroso e presuntuoso Signor Darcy. Quella sera Bingley si innamora perdutamente della primogenita dei Bennet, la timida e placida Jane, un amore a prima vista che ci si aspetterebbe anche per Darcy e la secondogenita delle Bennet: Lizzie, se non fosse per la loro indole ribelle e poco incline al confronto. Troppo orgogliosa lei, troppo precluso lui. E da qui la storia la sanno quasi tutti.

Corre voce che Jane Austen non scrivesse i suoi romanzi nella tranquillità e silenzio di uno studio, ma in un soggiorno ricolmo di baccano, immersa nella vita quotidiana della sua numerosa famiglia. Energica, numerosa e rumorosa è anche la vita della famiglia Bennet: fra attacchi di nervi e trappole matrimoniali – entrambi personificati dalla chiassosa Mrs. Bennet – (una meravigliosa Brenda Blethyn, perfetta nel ruolo di madre afflitta dall'ansia di accasare tutte e cinque le figlie).

E a Mr. Bennet (un Donald Sutherland così simile al personaggio del romanzo da far meravigliare anche i più scettici).
Questo film non esprime la passione e il sentimento attraverso parole strappalacrime, scene memorabili o baci mozzafiato. Vedere Orgoglio e Pregiudizio solo una volta non è certo sufficiente per addentrarsi nel livello più profondo del film, quello di un amore che nasce e si sviluppa gradualmente.
Ammetto che ho letto un'infinità di volte “Orgoglio e Pregiudizio”, poiché la lettura, per me, è l'unica cosa che riesce a stare sullo stesso livello del cinema. Mi piace leggere. Mi piace così tanto che spesso, sono stata capace di leggere 500 pagine di un libro in una sola notte, come ad esempio ho fatto con CRYPTO, (primo romanzo thriller di Dan Brown, scritto nel 1998 e pubblicato in Italia il 27 giugno 2006), della lunghezza di 425 pagine.
Ma, tornando alla pellicola, trovo che sia fatta, costruita e montata, in modo molto più che eccellente.
Trovo che sia il film che meglio esprima la vera anima del libro, con tutte le sue pause e riflessioni.
Tutto della storia riporta inevitabilmente all'Ingilterra rurale di fine settecento, in modo molto superiore rispetto alla versione del 1940, o ancora rispetto alla serie televisiva del 1995. E anche se Matthew Mcfayden impersona un Darcy più insicuro e ombroso che arrogante e altezzoso, come lo vuole la Austen, l'ho trovato molto più simile al personaggio rispetto agli altri attori che l'avevano impersonato.
 Anche Keira Knightley l'ho trovata molto più adatta rispetto alle precedenti, e azzeccatissima per il ruolo della frizzante,furba e ironica Lizzie.
 Secondo certa critica il regista Joe Wright è stato troppo frettoloso e non ha dato spazio alla psicologia dei personaggi. Ma nonostante io trovi quest'accusa infondata, c'è da porsi una domanda: non è forse evidente che in un romanzo c'è molta più opportunità di dar voce ai sentimenti, alle emozioni, e alla stessa psicologia dei personaggi? Specialmente in quelli della Austen, dove ne vengono riempite dalla stessa scrittrice pagine e pagine?
In un film, dove il tempo è ridotto, quando la voce narrante viene a mancare e dove i personaggi si trovano a “presentarsi” mentre sono in azione, è ovvio che si punta tutto sulla capacità espressiva degli attori che sul resto. I quali, se bravi, possono anche sopperire alla descrizione dei processi psicologici dei personaggi che interpretano.
Inoltre anche la scenografia, spettacolare a mio modesto parere, rende bene il tormento dei personaggi (come, nella prima dichiarazione di Darcy, che viene fatta sotto la pioggia... molto bella, romantica, a tratti passionale, e suggestiva).
Infine, a parer mio, rispetto alle precedenti versioni che sono state create, quest'ultima è la più coinvolgente, romantica ed emozionante che sia stata mai creata.
La ciliegina sulla torta? La meravigliosa, finale, dichiarazione di Darcy: “mi avete stregato anima e corpo e vi amo, vi amo, vi amo...” Una battuta che fa emozionare a tal punto lo spettatore che egli rimarrà a bocca aperta.


La scena finale poi è meravigliosa, molto meglio dell'attesissimo bacio, (che comunque è stato aggiunto come finale alternativo nella versione DVD)

con Lizzie che bacia la mano a Darcy con la luce del sole che fa da sfondo creando un meraviglioso spettacolo di luci e ombre. Magnifico.
In conclusione, un film magico che, a mio parere, appassionerà anche i meno romantici del mondo.



Voto:
4/5


1 commento: